La disfatta della Nazionale di calcio italiana irrompe nell'aula della Camera. In apertura della seduta Salvatore Caiata di FdI ha chiesto un'informativa al ministro dello Sport Abodi sul "fallimento del calcio italiano". "Noi ce l'abbiamo particolarmente con Gravina" perché "ha rubato un sogno ai nostri giovani - ha aggiunto -, le giovani generazioni ventenni non hanno mai assistito ad una partita dei mondiali, le 'notti magiche'". Rincara la dose Giovanni Donzelli: "Le dimissioni forse dovevano arrivare anche prima", afferma. E gli fa eco anche il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami: “Gravina deve semplicemente dimettersi. Il calcio italiano va rifondato e le sue dimissioni sono imprescindibili". Mentre il presidente della Commissione Sport della Camera Federico Mollicone, fa sapere di voler chiedere un’audizione a Gravina. Lapidario il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che chiude così un commento sui social: “Ridire adesso come la pensiamo - e non da oggi - sarebbe inutile più che ingeneroso. Ma a tutto c'è un limite".

Non andiamo ai mondiali. Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il PRIMO rigore (lo ha deciso Gattuso o forse un Bonucci…