Le Borse europee credono alla fine della guerra in Medio Oriente e consolidano il rialzo inziale.
Sui mercati, dopo le parole di Trump sul conflitto con l'Iran, torna l'ottimismo con i listini del Vecchio continente in netto rialzo, in scia a quelli asiatici, ed il calo del petrolio e del gas.
In positivo anche i future di Wall Street.
Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali divise internazionali.
L'indice stoxx 600 guadagna il 2,4%. Avanzano Madrid (+2,9%), Francoforte (+2,7%), Parigi (+2,2%) e Londra (+1,7%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+3,8%), le banche (+3,7%) e le assicurazioni (+2%). Positive le utility (+1,8%), con il prezzo del gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni calano del 5% a 48,24 euro al megawattora. In calo l'energia (-3%), con il petrolio che scende sotto la soglia dei cento dollari al barile. Il Wti cede il 3,5% a 97,76 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 3,3% a 100 dollari.







