Milano, 31 mar. (askanews) – È un quadro in chiaroscuro quello per i consumi fuori casa emerso a Away 2026 – Scenari, nuovi riti e opportunità per la marca nei consumi fuori casa, promosso da Centromarca. I consumi fuori casa chiudono il 2025 a quota 102 miliardi di euro, registrando una crescita a valore del 1,5%, ma una flessione delle visite del 1,1%, che sale a -1,6% se si considerano solo i consumatori italiani. L’analisi evidenzia performance particolarmente polarizzate. Mentre le catene (+1,1%) e la ristorazione (+0,6%) mostrano una crescita delle visite lievemente positiva, segnali negativi arrivano dai bar diurni (-2,7%) e serali (-2,9%), con crolli più marcati per take away (-4,2%) e food delivery (-4,4%). La GenX (-5,6%), registra la maggior difficoltà, Millennials (-1,3%) e GenZ (-0,3%) contengono la riduzione delle visite; al contrario, i baby boomer si confermano il motore di crescita (+3%).
La colazione, con 2,2 miliardi di visite e un valore di 6,3 miliardi di euro, si conferma il momento più frequentato, registrando 4,2 miliardi di consumazioni complessive (-1,2% rispetto il 2023) e uno scontrino medio di 2,9 euro. La colazione è vissuta come un’occasione sociale “accessibile”, amata soprattutto dai giovanissimi (+15% di visite). Oltre la metà dei gestori intervistati da Trade Lab (56%) prevede un incremento dello scontrino medio; il 45% considera anche un aumento delle presenze.






