Il ministro della Cultura Alessandro Giuli era ieri a Leopoli, in Ucraina, per partecipare alla Seconda Conferenza sulla Cultura Ucraina: Cooperazione per la Resilienza, organizzata dal governo di Kiev e presieduta dalla vice prima ministra e ministra della Cultura ucraina Tetyana Berezhna. Un segnale politico forte, in un momento in cui la guerra continua a lasciare cicatrici profonde anche sul patrimonio storico e artistico del Paese.

(ansa)

«L'Italia sostiene l'Ucraina nella richiesta di una pace giusta e duratura», ha dichiarato Giuli, sottolineando come Roma intenda giocare un ruolo di primo piano nella ricostruzione delle istituzioni culturali nella regione di Odessa. «Numerosi luoghi simbolo della città verranno ristrutturati e restituiti al popolo ucraino come fari di memoria e di vita sociale», ha aggiunto il ministro, annunciando che il Ministero della Cultura metterà a disposizione competenze e risorse umane per formare il personale locale nel restauro, nella conservazione e nella gestione del patrimonio. L'impegno italiano si estende anche al settore audiovisivo, attraverso l'adesione, dal 2023, al Fondo europeo di solidarietà per i film ucraini.

La conferenza prosegue il lavoro avviato dalla Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina di Roma, tenutasi nel luglio 2025, e punta a coordinare gli sforzi internazionali per la salvaguardia di un patrimonio culturale che i bombardamenti russi continuano a minacciare.