Ilegali dell'uomo accusato dell'omicidio dell'attivista conservatore Charlie Kirk hanno chiesto di rinviare un'udienza preliminare prevista per il mese di maggio, affermando di avere bisogno di tempo per esaminare un'enorme mole di materiale e un'analisi balistica che potrebbe contribuire alla difesa del loro assistito. Il team difensivo di Tyler Robinson ha dichiarato, in recenti documenti depositati in tribunale, che un'analisi condotta dal Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives non è riuscita a collegare in modo conclusivo un frammento di proiettile, recuperato durante l'autopsia, al fucile rinvenuto nei pressi della scena del crimine. Secondo i documenti giudiziari, l'Fbi sta conducendo ulteriori accertamenti. Il rapporto dell'agenzia è stato mantenuto riservato; tuttavia, i legali ne hanno citato alcuni stralci in altri documenti pubblici, dai quali emergerebbe che i risultati sono stati inconcludenti. Il successo di un'analisi balistica forense dipende in gran parte dalle dimensioni e dalle condizioni dei frammenti di proiettile. Gli esperti ricercano segni microscopici unici, che rimangono impressi sul proiettile nel momento in cui questo attraversa la canna dell'arma da fuoco. Tali striature sono assimilabili alle impronte digitali, in quanto non esistono due armi da fuoco capaci di lasciare segni identici.
Omicidio di Charlie Kirk, i difensori dell’accusato: proiettile incompatibile col fucile sequestrato
I legali chiedono di rinviare l’udienza preliminare prevista per maggio. L’accusa intende richiedere la pena di morte. Il politico statunitense fu ucciso in un…







