Si riapre la contesa tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Il comico genovese ha notificato al M5s presieduto dall’ex premier l’atto di citazione davanti al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo “Movimento 5 Stelle”. Lo scrive la testata giornalistica on line Open. L’udienza dovrebbe tenersi a luglio.
«La battaglia legale sarà difficile, lunga e complessa - scrive sui social l’ex parlamentare M5s Marco Bella, vicino a Grillo -. E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il Movimento la ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi. Contro qualcuno che, invece, si è assicurato milioni di finanziamenti pubblici. La dignità, però, non ha prezzo. È una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del Movimento a Beppe. E andate per la vostra strada. Fatevi il vostro simbolo. Loro, purtroppo, non credo molleranno. Noi nemmeno. Forza Beppe!».
L’eliminazione del Garante
Il ruolo di garante di Grillo all’interno del Movimento è stato eliminato a fine 2024, con la Costituente del M5s. «Vedere questo simbolo rappresentato da queste persone mi dà un senso di disagio - fu il commento di Grillo all’esito della Costituente - Fatevi un altro simbolo. Il Movimento è stramorto, ma l’humus che c’è dentro no». Fra le scelte contestate da Grillo anche l’abolizione del limite di due mandati.











