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A partire da sabato in molti paesi scadrà il brevetto che l’azienda farmaceutica danese Novo Nordisk detiene sull’Ozempic e sul Wegovy: sono i due farmaci utilizzati rispettivamente per contrastare il diabete e l’obesità (cambiano i dosaggi), diffusissimi in molti paesi occidentali per via della loro efficacia dimagrante, ma attualmente poco accessibili in molti altri per via dei prezzi alti.
Con la scadenza del brevetto altre aziende farmaceutiche potranno produrre farmaci con lo stesso principio attivo (la semaglutide) e venderli come generici, quindi a prezzi più contenuti. I paesi in cui scadrà il brevetto includono Cina, India, Brasile, Turchia, Sudafrica e Canada (dove formalmente è scaduto a gennaio, ma ci sono tempi tecnici), in cui vive il 40 per cento della popolazione mondiale, con centinaia di milioni di persone che soffrono di diabete o obesità. Negli Stati Uniti e in Europa il brevetto scadrà dopo il 2030.
Il brevetto è la garanzia legale fornita da uno stato a chi ha inventato qualcosa (in questo caso un farmaco), e permette per tutta la sua durata di farne un uso esclusivo, per esempio di commercializzarlo, o di venderne i diritti a qualcun altro. Finora Novo Nordisk ha mantenuto un sostanziale monopolio sulla produzione e vendita dell’Ozempic e del Wegovy, sempre più diffusi e utilizzati, con risultati promettenti, un generale forte impatto sulla medicina, ma anche sull’economia e sull’approccio sociale e culturale all’obesità, ma anche con incognite sui possibili effetti a lungo termine.











