Roma, 31 mar. (askanews) – Fino al 5 ottobre il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita “My name is Orson Welles”, la mostra che ripercorre la vita e la carriera del grande regista, svelandone anche lati meno noti al pubblico.

Oltre 400 pezzi, alcuni mai esposti prima, provenienti da collezioni pubbliche e private e dal Fondo Orson Welles del Museo Nazionale del Cinema: l’esposizione è stata concepita dalla Cinémathèque francaise e curata dal direttore Frédéric Bonnaud ed è stata allestita lungo la rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana.

“Raccontare Orson Welles significa mettere a fuoco un cambio epocale nella settima arte e noi ci impegniamo a farlo con un occhio sempre più attento alle nuove generazioni” ha detto Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema.

Una mostra “concepita come un viaggio nell’universo di un artista che ha ancora molto da dirci” ha aggiunto Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema.

Si gioca tra realtà, trucchi, finzione, sperimentazioni, provocazioni; Orson Welles fu regista, attore, autore, illusionista, narratore radiofonico e sperimentatore del linguaggio visivo e sonoro. Con “Quarto Potere” rivoluzionò il linguaggio cinematografico e con “La signora di Shanghai” creò una delle sequenze più ipnotiche della storia del cinema.