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31 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:04
La Procura di Crotone, guidata da Domenico Guarascio, li ha definiti “precisi accordi criminosi aventi ad oggetto la corresponsione di denaro o utilità a Manica”. Quest’ultimo è Fabio Manica, classe 1978, consigliere comunale di Forza Italia ed ex vicepresidente della Provincia di Crotone di cui, fino a pochi giorni fa, è stato pure presidente facente funzione. È il personaggio chiave dell’inchiesta “Teorema” condotta dalla guardia di finanza che stamattina ha notificato 20 avvisi di garanzia a politici, professionisti e colletti bianchi indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere, corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico.
Rieletto pochi giorni fa consigliere provinciale, infatti, Fabio Manica è accusato di essere a capo di un sistema illecito finalizzato a “commettere una serie indefinita di delitti contro la pubblica amministrazione”. Un meccanismo che gli investigatori definiscono di “disarmante semplicità” e che sarebbe stato in grado di dirottare centinaia di migliaia di euro dalle casse pubbliche attraverso l’affidamento di lavori di edilizia scolastica. Per gli inquirenti si tratta di un “articolato meccanismo di drenaggio e redistribuzione” di risorse pubbliche. In sostanza sfruttando le sue deleghe all’edilizia scolastica e alla Stazione unica appaltante, Manica avrebbe pilotato l’assegnazione di incarichi in vari istituti superiori.







