PORTOGRUARO (VENEZIA) - La tosse persistente, probabilmente un po' di febbre, qualche dolore e la necessità di ricorrere al medico. È iniziato probabilmente con questi segnali, poi ritenuti inequivocabili dal medico curante, il percorso che ha portato a riconoscere gli effetti della tubercolosi polmonare. E così un ragazzino iscritto alla scuola è finito in cura nel reparto di pediatria di Padova, mentre tutta la classe e le persone venute a contatto con lui sono state sottoposte ai test da parte degli esperti del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) dell'Ulss 4, per scongiurare un potenziale contagio.

Sottoposti, dunque, a controlli i compagni di classe e gli insegnanti, per un totale di 37 persone: tre compagni sarebbero risultati positivi, ma senza conseguenze preoccupanti. Ora l'operazione avrà un raggio d'azione più ampio, coinvolgendo anche le altre persone, esterne alla scuola, che hanno avuto contatti con lo studente colpito dalla tubercolosi; si parlerebbe di una quarantina di persone. La situazione sarebbe, in ogni caso, sotto controllo e non vi sarebbe alcuna preoccupazione, sia per la scuola, che per i contatti cosiddetti regolari, comunque esterni all'istituto. E le stesse condizioni dello studente e dei compagni trovati positivi non desterebbero preoccupazione. L'intervento è stato in ogni caso tempestivo e permetterà di giungere a una soluzione positiva per tutti, compreso il ragazzino che, attraverso il trattamento cui è stato sottoposto fin da subito, a base di antibiotici, potrà arrivare alla completa guarigione. Da ricordare che la tubercolosi polmonare si trasmette per via aerea tramite tosse o starnuti di persone infette.