La Settimana Santa si apre all'insegna di un altro colpo di coda dell'inverno.

Una nuova perturbazione è in discesa vertiginosa dalla Norvegia, conferma Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. Il maltempo colpirà soprattutto il Medio Adriatico e il meridione.

Tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, assisteremo ad un evento eccezionale per la stagione: tra Abruzzo e Molise è atteso fino a un metro di neve fresca oltre i 1000 metri di quota, ma con fiocchi fino a quote collinari.

La genesi di questa ondata di maltempo risiede in un violento scontro termico: l'aria polare marittima scandinava andrà a impattare contro le prime correnti temperate in afflusso dal Nord Africa verso l'Italia. Questo mix esplosivo genererà forti temporali su buona parte del Centro-Sud. Questo vortice ciclonico resterà bloccato tra lo Ionio, il Basso Tirreno e lo Stretto di Sicilia almeno fino a venerdì, attivando intensi venti da nord e violente mareggiate sulle coste esposte del Medio Adriatico e, localmente, su quelle delle Isole Maggiori. Questo quadro disastroso per l'inizio della Settimana Santa nasconde per fortuna un clamoroso lieto fine.

Proprio quando sembrerà di essere tornati a gennaio, da sabato si materializzerà il ribaltone: l'Anticiclone delle Azzorre farà il suo trionfale ritorno sul Mediterraneo. Sembrerà un vero e proprio "Pesce d'Aprile", ma fortunatamente reale: passeremo rapidamente da un clima freddo con piogge e massime di 14-15°C, a un'esplosione fatta di sole e temperature in impennata fino a picchi di 22-25°C.