La Settimana Santa si apre all'insegna di un meteo dai due volti, pronta a regalarci uno dei ribaltoni atmosferici più sorprendenti degli ultimi anni. Prima di Pasquetta, dovremo però fare i conti con un durissimo, ennesimo colpo di coda dell'Inverno.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un 2026 accanito particolarmente sulle nostre regioni meridionali. Dopo i danni causati dal Ciclone Harry e dalla recente tempesta Jolinda transitata sullo Stretto di Sicilia, una nuova e insidiosa perturbazione è in discesa vertiginosa dalla Norvegia.

Neve a quote basse

Il maltempo colpirà duro soprattutto il medio Adriatico e il meridione. Tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, assisteremo ad un evento eccezionale per la stagione: tra Abruzzo e Molise è atteso fino a un metro di neve fresca oltre i 1000 metri di quota, ma con fiocchi fino a quote collinari.

La genesi di questa ondata di maltempo risiede in un violento scontro termico: l'aria polare marittima scandinava andrà a impattare contro le prime correnti temperate in afflusso dal Nord Africa verso l'Italia. Questo mix esplosivo genererà forti temporali su buona parte del Centro-Sud.