La Banca d’Italia torna in utile lordo per circa 3 miliardi, dopo le perdite di oltre 7 miliardi per ciascuno dei due anni precedenti. Il Governatore Fabio Panetta, nella sua relazione annuale ha proposto di attribuire ai partecipanti un dividendo di 340 milioni a valere sull’utile netto di 1.652 milioni. L’utile residuo destinato allo Stato è quindi pari a 1.272 milioni, circa il doppio rispetto al 2024. Negli ultimi dieci anni ai partecipanti – ricorda Panetta - sono stati complessivamente riconosciuti 2,9 miliardi; nello stesso periodo le risorse destinate allo Stato hanno raggiunto 41,3 miliardi, di cui 34,8 a valere sull’utile netto e 6,5 versati a titolo di imposte correnti, ai fini Ires e Irap.
Bilancio migliora per effetto del calo dei tassi ufficiali
Il miglioramento, di oltre 10 miliardi, del bilancio del 2025 rispetto ai due anni precedenti riflette soprattutto gli effetti della politica monetaria. «Il calo dei tassi ufficiali e delle consistenze di bilancio si è infatti tradotto in un forte miglioramento del margine di interesse. Negli esercizi precedenti la redditività era stata penalizzata dall’aumento del costo delle passività in euro determinato dal rialzo dei tassi ufficiali, eccezionale per intensità e rapidità, necessario per contrastare il forte aumento dell’inflazione. Dinamiche simili hanno interessato l’intero Eurosistema, anche se i tempi del ritorno all’utile variano significativamente tra le diverse banche centrali, poiché i bilanci presentano differenze in termini di dimensione, composizione e rendimento».






