Le pelli di coccodrillo, pitone, varano, importate illegalmente in Italia dal Messico e dagli Stati Uniti e destinate poi alle lavorazioni per conto di alcun grandi marchi dell’abbigliamento di lusso. I finanzieri del comando provinciale di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli (Adm) dell’Ufficio Lazio 2, hanno scoperto un traffico illecito di calzature in pelle pregiata all’aeroporto Fiumicino.

Le spedizioni, provenienti dal Messico e dagli Stati Uniti, contenevano prodotti realizzati con pelli di rettili protetti, dichiarati falsamente come semplici stivali da equitazione per eludere i controlli doganali. L’ispezione dei pacchi sospetti ha permesso di trovare decine di paia di scarpe in pelle di coccodrillo e pitone, specie minacciate di estinzione e tutelate dalla Convenzione di Washington, sottoscritta da 180 Paesi.

Come facevano a trasportarle? Le dichiarazioni doganali erano state alterate per nascondere la reale natura della merce e aggirare le norme internazionali. Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino insieme al personale Adm, hanno smascherato un sistema di import-export di pelli grezze e lavorate destinate al mercato dell’alta moda.