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La Bce: "Il 95% ricade sulle spalle americane". Monito di Powell sull'inflazione. Il nodo della Fed

Dazi al 50%, poi abbassati al 20%, successivamente azzerati per poi stabilizzarsi al 15 percento. La scure delle tariffe statunitensi ha ufficialmente colpito l'Europa, ma se fino a qualche mese fa si temeva che questi avrebbero fermato l'economia del vecchio Continente e avrebbero distrutto il potere di acquisto dei cittadini, la realtà è stata ben diversa.

Ieri, la Banca centrale europea ha pubblicato uno studio proprio sugli effetti dei dazi sull'economia, un'anticipazione del bollettino economico che verrà rilasciato dopodomani. Lo studio evidenzia come solo il 5% dei costi aggiuntivi generati dai dazi sia sostenuto dagli esportatori, ovvero dagli europei, mentre il restante 95% grava sulla catena di distribuzione e sui consumatori finali statunitensi. E anzi, i prezzi delle merci importate (al netto dei dazi) sono diminuiti.