Si chiama “Electronic Dolphin” - delfino elettronico, ed è il prototipo di un mini-robot telecomandato capace di aspirare le fuoriuscite di petrolio in una modalità non solo innovativa ma molto più efficiente rispetto al normale. Un gruppo di ingegneri del Royal Melbourne Institute of Technology (Rmit), come si può leggere nell’articolo pubblicato sulla rivista scientifica Small ha sviluppato un robottino elettrico a elica dotato di un innovativo sistema di filtraggio (biomimetico) ispirato ai ricci di mare: la dimensione del dispositivo è analoga a quella di una scatola di scarpe, mentre il design ricorda una sorta di sommergibile zoomorfo. Il tema dello sversamento in mare è di grande attualità poiché secondo le fonti scientifiche e istituzionali più autorevoli, le fuoriuscite di petrolio in mare sono considerate una delle forme più gravi di inquinamento marino, con impatti ambientali, economici e sociali di lunga durata. Come si sta vedendo in questi giorni nella guerra in Iran

Dalle petroliere colpite ai sonar, il Medio Oriente è una bomba a orologeria ambientale

06 Marzo 2026

L’innovazione e l’ingegneria hanno consentito di ridurre il fenomeno. Secondo l’International Tanker Owners Pollution Federation, dal 2000 in poi, il volume annuo di petrolio sversato è sceso drasticamente: negli anni ’70 si arrivava facilmente a centinaia di migliaia di tonnellate l’anno, ora la media è di poche migliaia di tonnellate annue. Nel 2025 il totale di petrolio sversato da petroliere è stato di circa 4mila tonnellate, con tre grandi fuoriuscite (>700t) e tre medie (7–700t).