VENEZIA - Ha aperto i battenti Orient Express Venezia. La sede, lo storico Palazzo Donà Giovannelli, capolavoro architettonico del XV secolo, a Cannaregio. Di proprietà di Arsenale Group e un tempo “casa” de “La Tempesta” di Giorgione, rinasce ora come hotel 5 stelle lusso e residenza d’epoca alberghiera. Sotto la direzione artistica dell’architetto e interior designer Aline Asmar d’Amman, il palazzo – inaugurato ieri – è stato oggetto di un restauro conservativo monumentale significativo. L’obiettivo, far dialogare l’eredità della Serenissima con la creatività contemporanea. L’intervento è stato condotto nel rispetto dell’identità dell’edificio, impreziosito da un’eleganza attuale, portando l’hotel a ospitare 47 camere, comprese 6 signature suite, 3 suite moderne e 2 appartamenti.
Un palazzo che era in stato di abbandono, su cui si è iniziato a intervenire dal 2018: prima con la messa in sicurezza, poi con il restauro conservativo vero e proprio, in sinergia con la Soprintendenza. «Abbiamo circa 140 dipendenti, molti del territorio – ha spiegato il general manager, Bartolomeo Fusco, originario di Positano –. Come succede spesso a Venezia, nel corso dei lavori sono riaffiorati affreschi che erano ormai coperti, oggi recuperati. Vogliamo essere aperti alla città, un’operazione che verrà fatta col tempo, nello spirito del conte Andrea Giovannelli. Nella nostra signature suite “Orient Express” era alloggiata “La Tempesta” del Giorgione: è la più grande che abbiamo (145 mq), con una bifora d’angolo rara in città e con una colonna portante in mezzo. Tre finestre sono state oscurate al tempo proprio per via del dipinto. Avremmo voluto aprirle per garantire una maggiore luce, ma la Soprintendenza non l’ha concesso per la rilevanza storica che la stanza possiede». Le prenotazioni stanno già fioccando in vista della Biennale d’Arte. «Siamo carichi di richieste per quel periodo. Stati Uniti, il primo mercato, seguiti dall’Europa. Ci aspettiamo anche una risalita del Regno Unito». La proposta gastronomica porta la firma dello chef 3 stelle Michelin, Heinz Beck, tra ristorante gourmet, La Casati (aperto a pranzo e a cena, celebrando i sapori locali) e Wagon Bar, in omaggio ai leggendari vagoni salotto dei treni Orient Express. All’interno dell’hotel gli ospiti sono accolti da spazi interamente ripensati, come la Corte del Conte – un tempo cortile a cielo aperto, oggi trasformata in una lobby maestosa con boiserie scolpite e lampadari su misura in vetro di Murano – e il giardino, tra tende, cancelli antichi illuminati da lanterne e la fontana.






