L’Italia è il Paese europeo che trae i maggiori benefici dalle crociere. E il polo croceristico Napoli/Salerno è sul podio, tra quelli che più degli altri generano effetti positivi sull’economia del Paese. Uno studio pubblicato da Clia, l’Associazione mondiale delle maggiori compagnie crocieristiche, ha analizzato i dati consuntivi del 2024. Ma, attenzione, sono dati che sono ulteriormente migliorati nel 2025 e che, tutto lascia credere, miglioreranno ulteriormente quest’anno, perché le compagnie hanno cancellato le crociere nel Golfo Persico e le navi impegnate in quell’area, saranno quasi tutte trasferite nel Mediterraneo dove la domanda è in costante crescita.
Ma cosa dice lo studio nel dettaglio? Che nel nostro Paese, unico in Europa, ricade un quarto dell'impatto economico della crocieristica europea, poiché è il solo grande mercato dove tutti e quattro i canali di spesa (cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa passeggeri ed equipaggi, stipendi) generano impatti economici rilevanti e diffusi. E non basta. Lo studio di Clia mette anche in evidenza un altro elemento molto importante che impatta direttamente sui porti: nelle 63 destinazioni della della Penisola la crocieristica genera benefici che vanno oltre la spesa diretta di passeggeri ed equipaggi che è di circa 1,7 miliardi.








