Gli Stati Uniti hanno usato da subito, nel primo giorno dell'operazione Epic fury contro l'Iran, un missile balistico di nuova concezione.
Il 28 febbraio c'è stato il battesimo di fuoco in un'azione militare per il vettore a corto raggio noto come Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per detonare sopra il bersaglio e poi proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l'esterno.
Un'arma letale, un missile fantasma mai provato in combattimento, che ha finito per colpire una palestra e una scuola elementare accanto a una base militare nel sud dell'Iran, in base alla valutazione di esperti e di un'analisi visiva da parte del New York Times, sviluppata tenendo conto che funzionari locali citati dai media iraniani hanno lamentato che l'attacco in questione e altri avvenuti nelle vicinanze, tutti nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti. Il test operativo del vettore, a un anno dal completamento delle fasi sperimentali, è maturato nello stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk delle forze armate Usa ha colpito la scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Agli inizi di marzo, l'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando centrale Usa (Centcom), ha riferito che erano stati usati i PrSM in combattimento, per la prima volta.






