Ormai la parola d’ordine è: non consumare energia. Non stiamo parlando di bollette ma di motori, di Formula 1, del nuovo regolamento che sta incidendo profondamente e in modo surreale sul modo di guidare: i piloti non possono spingere troppo sull’acceleratore altrimenti la batteria dell’unità elettrica si scarica. Così si assiste a monoposto che sembrano fermarsi improvvisamente, costringendo i piloti a dosare la preziosissima energia.
Per questo motivo prima Hamilton e poi Russell hanno vanificato le loro prestazioni nel finale, finendo quarto e sesto: dovevano rispettare una guida al risparmio e non troppo spinta altrimenti sarebbero rimasti senza batteria. Come accade quando i nostri smartphone ci segnalano che si è al limite. Al centro di questa strategie si è però verificato ieri un incidente spettacolare. Quello che ha visto protagonista l’Alpine di Franco Colapinto alla curva del Cucchiaio: proprio per dosare l’energia, l’argentino ha rallentato in maniera evidente con Oliver Bearman costretto a scartare verso sinistra, poi a perdere il controllo della sua Haas e a finire in modo violento, e con una forza di 50G, contro le barriere. È stato calcolato che Bearman stava procedendo a 308 chilometri all’ora, Colapinto stava ricaricando la batteria e andava 50 chilometri più piano.








