Roma, 30 mar. (askanews) – Le rappresentanze della filiera pataticola dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto l’accordo per la firma del Contratto Quadro sottoscritto il 24 marzo tra le OP AGRIPAT, ApoFruit Italia e Patfrut, gli operatori commerciali privati rappresentati da Fruitimprese, Orsini Ercole s.r.l. e la Cooperativa Cico, per le campagne di raccolta 2026, 2027 e 2028. Il prezzo minimo di remunerazione al produttore sarà sempre rappresentato dall’80% del riferimento concordato entro il mese di settembre. In un addendum al contratto viene aggiornato il valore minimo che, in occasioni di gravi crisi di mercato, dovrà essere di 0,30 euro/kg per i primi 300 quintali di prodotto di prima qualità, certificato GLOBALG.A.P., conferito in conto deposito tramite l’OP Agripat.

La firma è avvenuta alla presenza dell’assessore Regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca Alessio Mammi, presso la sede della Regione Emilia-Romagna. Gli obiettivi principali del Contratto Quadro sono quelli di fornire ai consumatori la garanzia di acquistare patate di elevata qualità e di assicurare ai diversi soggetti della filiera un’equa e trasparente remunerazione.

Tra i passaggi principali l’impegno alla coltivazione delle patate, che rappresenta un vero e proprio contratto firmato dall’agricoltore, dall’OP Agripat e dagli operatori commerciali privati. Un sistema che è stato precursore di quanto richiesto, solo negli ultimi anni, dalla legge sulle pratiche sleali nel commercio agricolo. Il contratto quadro appena firmato permette a tutti i coltivatori italiani di associarsi alle OP e farne transitare i propri raccolti beneficiando delle garanzie previste.