Sulla spiaggia di Savona è stato posato il primo mattone de “La Casa di Silvia”, progetto promosso da Aisla: la prima casa in Italia dedicata alle persone con SLA. Non un gesto simbolico, ma una scelta concreta per restituire alla comunità un immobile e trasformarlo in uno spazio accessibile, dove persone con Sla e famiglie possano trascorrere periodi al mare durante tutto l’anno. Come sottolineato dal promotore Alberto Fontana, il progetto rappresenta una “rinascita” e un impegno condiviso per restituire tempo, spazio e normalità. La cerimonia si è svolta allo Scaletto Senza Scalini, luogo simbolo di inclusione, con il sostegno del Comune di Savona e dell’assessore Riccardo Viaggi. L’immobile, di circa 80 metri quadrati, sarà ristrutturato per essere operativo dalla prossima estate. L’acquisto è stato possibile grazie alle sezioni territoriali Aisla e a una rete di donatori, tra cui Fondazione Vialli e Mauro. La posa del primo mattone, accompagnata dalla canzone “Primavera” di Luca Carboni, è stata segnata da una lastra commemorativa: simbolo di una comunità che costruisce insieme un bene comune.

Aisla

Con patologie gravi andare via soltanto un paio di giorni diventa complesso perché praticamente significa organizzare un piccolo trasloco. Spesso si hanno macchinari elettromedicali, la comoda per l’uso del wc, eventuale carrozzina manuale, tubi di ricambio per il respiratore, l’ossigeno eccetera.