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Ultimo aggiornamento: 7:45
di Marco Pozzi
Il 19 marzo a Tokyo è iniziata ufficialmente lo hanami, la fioritura dei sakura, dei ciliegi simbolo della primavera. Nel definire le tappe per conoscere la cultura giapponese, oltre ad ammirare gli alberi nei parchi, i tanti italiani che in questi giorni visiteranno la città potranno concentrarsi anche sullo sport e visitare il Sumō Museum, il quale, aperto nel 1954, raccoglie stampe, documenti, oggetti, pezzi da cerimonia; è un centro di ricerca, luogo per conferenze di lottatori ed ex lottatori. E, se il periodo è giusto, potranno assistere a un incontro all’arena Ryogoku Kokugikan, nel quartiere di Ryogoku. Sarà un’sperienza da raccontare.
Quando si entra nell’arena, prima di accedere alla parte centrale dov’è il ring, si è accolti da un gran numero di negozi, con bevande e cibo, e negozi di abbigliamento e vari articoli, come se ci si trovasse in qualunque vicolo delle città; dietro teche di vetro, per l’ammirazione dei passanti, sono esposti trofei e foto. Colpisce che dentro l’arena non ci siano schermi; dove nei palasport ci sono mega-monitor per replay, grafica e pubblicità, lì, sopra il ring, sta sospeso un gigantesco baldacchino quadrato, in stile quasi shintoista, con drappeggi e nappe che nascondono le travi cui sono appesi i fari che illuminano l’incontro.









