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Da giocatore era il guerriero che copriva le spalle ai campioni dai piedi fatati e correva per tutti. Da allenatore le fortune sono state alterne e ora si gioca tutto con la maglia azzurra
Toto Wolff. È sempre stato un giocatore, un venture capitalist, ha fatto un patrimonio con le start up in mezzo mondo e ora il suo asset più importante è il diamante grezzo da cento carati della Formula Uno che risponde al nome di Kimi Antonelli. Toto, viso da duro e cognome da spy story da cortina di ferro ha già vinto tutto ma si vede che ha ancora fame. Il Lupo vuole ancora titoli e con Kimi ne arriveranno altri. Un manager pazzesco, in Italia manca gente così, avercene di Toto.
Rino Gattuso. Da giocatore era il guerriero che copriva le spalle ai campioni dai piedi fatati e correva per tutti. Da allenatore le fortune sono state alterne e ora si gioca tutto con la maglia azzurra che egli stesso ha amato sopra ogni altra cosa. Nel catino di Zenica in Bosnia sarà dura e basterebbe che i nostri avessero un terzo della grinta di Ringhio (nella foto), calciatore generoso e mister che merita di andare al Mondiale. Dobbiamo passare a tutti i costi, farebbe bene al morale del paese e non è retorica.






