La storia sportiva di Opel ha radici profonde, che risalgono al secolo scorso. Il primo successo significativo venne registrato da Heinrich Opel, il quale si impose nella gara in salita di Königstuhl, nei pressi di Heidelberg.

Al volante di una Motorwagen appositamente modificata per ridurne il peso e migliorare la penetrazione aerodinamica attraverso soluzioni artigianali in pelle, Heinrich completò per primo il percorso di 4,5 chilometri.

Evento che dimostrò non solo la velocità ma anche l'affidabilità del mezzo, che affrontò il viaggio di trasferimento da e per la gara su strada aperta, coprendo 180 chilometri a una media allora eccezionale di 45 km/h.

Primi decenni del Novecento

Il potenziale delle competizioni come strumento di sviluppo tecnico divenne subito chiaro a Opel. L'anno successivo alla prima vittoria, Heinrich si ripeté sulla stessa salita del Königstuhl migliorando il proprio tempo grazie a una nuova collaborazione tecnica. La crescita del marchio proseguì fino a raggiungere un momento iconico nel 1921, in occasione dell'inaugurazione del circuito AVUS di Berlino. Davanti a una folla di oltre 200.000 spettatori, Fritz von Opel portò alla vittoria una vettura da 25 cavalli di potenza, stabilendo una velocità media superiore ai 128 km/h e confermando il ruolo di primo piano della casa tedesca nelle competizioni su pista.