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Il direttore di gara è ritenuto tra quelli attualmente più capaci, ma al suo fischietto fu affidata la tragica semifinale dei Playoff 2022 persa contro la Macedonia del Nord
Sarà Clément Turpin a dirigere il delicatissimo match che il prossimo martedì 31 marzo deciderà chi tra Italia e Bosnia Erzegovina staccherà il pass per poter prendere parte ai Mondiali di calcio in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio 2026.
L’arbitro francese è ad oggi ritenuto tra i più capaci e affidabili, tanto da essere stato insignito del titolo di World's Best Referee 2025, premio calcistico assegnato dall'IFFHS ogni anno solare al miglior direttore di gara del mondo. Se da un lato, tuttavia, c’è da apprezzare la sua scelta, quantomeno sulla carta, per le indubbie qualità espresse sul terreno di gioco, dall’altra ai tifosi azzurri più scaramantici è passato un brivido lungo la schiena. Il suo nome, infatti, richiama alla memoria il tragico incontro delle semifinali Playoff di qualificazioni ai Mondiali 2022 che si disputò al Renzo Barbera di Palermo il 24 marzo dello stesso anno: l’Italia, campione d’Europa in carica, fu eliminata con un gol nel recupero siglato dall’ex attaccante rosanero Aleksandar Trajkovski, pur avendo costruito numerose occasioni da rete durante tutto il match senza mai riuscire a concretizzare gli sforzi profusi. Gli azzurri allenati da Roberto Mancini saltarono così il secondo mondiale di fila, e ora l’incontro con la Bosnia a Zenica sarà determinante a evitare il terzo smacco consecutivo: ecco perché leggere ancora una volta il nome di Turpin associato a una partita di Playoff di qualificazione alla massima competizione calcistica della Fifa ha richiamato alla memoria di tanti infausti ricordi.








