Francesco Mandelli è un nome ben conosciuto dai fans de I soliti idioti e un volto molto ricordato dagli esegeti dei cinepanettoni (per molti anni ha fatto capolino nei film natalizi sempre in parti di imbranato dalla faccia smunta). Oraci vuol provare dietro la macchina da presa. La Medusa gli ha dato fiducia e lui cerca di ricambiarla con una commedia molto italiana sulle generazioni (più che perdute, sparpagliatesi) a cavallo del secolo. Cena di classe appartiene al filone sui giovani che si ritrovano da ex giovani che permise anni fa a Verdone di darci il suo film migliore (Compagni di scuola) e a Genovese, con Immaturi, di mettersi in prima fila tra gli autori di commedie.

I convitati della cena di classe del titolo sono una decina di ex studenti (sette maschi e tre femmine) che una quindicina d'anni prima prese (nessuno con voti memorabili) la licenza liceale. Ora si ritrovano tre lustri dopo e l'occasione è purtroppo una delle solite, la morte di uno di loro. L’intellettuale del gruppo (quello che aveva ambizioni di regista) se n’è andato. Ha lasciato un filmato dove saluta tutti e augura ogni bene. Ma anche dal video postumo si deduce la scarsa convinzione. La buonanima sapeva che erano tutti dei bamba e non avrebbero combinato un granché.