Nedo Sonetti era l’allenatore delle grandi imprese, che fossero salvezze impossibili o promozioni miracolose («Otto in tutto, ma spesso non mi hanno confermato: forse ero scomodo»).
Grinta, personalità, carattere forte e spirito toscano, il “sor Nedo” era considerato un sergente di ferro («Ero severo, ma anche amico dei giocatori») capace di sistemare gli spogliatoi più infuocati e mettere a tacere i ribelli («Una volta sono arrivato alle mani con un big»). Sonetti, che ora ha 85 anni, il calcio lo guarda con poco entusiasmo («Non mi diverte, troppo possesso palla») da Prato, dove si è trasferito per gestire un cento sportivo.
Tuta, scarpe da ginnastica, giubbotto: Nedo Sonetti, sembra ancora un ragazzino.
«Ho appena compiuto 85 anni, ma stare all’aperto a contatto con la gente, qui in questo centro sportivo, mi mantiene in forma».
Già, lo “Sporting Club Mezzana” di Prato.







