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Ultimo aggiornamento: 15:36

La decisione delle autorità israeliane di impedire al cardinale Pierbattista Pizzaballa di celebrare la messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro viene condannata unanimemente dal governo e non solo. Al coro delle massime cariche italiane si unisce anche la Francia, con Emmanuel Macron che ha espresso “pieno sostegno” al patriarca latino e al custode della Terra Santa, Francesco Ielpo, bloccato insieme a lui.

Il governo si è compattato nella condanna della decisione di Israele, attivandosi anche diplomaticamente. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha infatti convocato per lunedì l’ambasciatore israeliano in Italia per avere chiarimenti riguardo a quanto accaduto a Gerusalemme. Giorgia Meloni ha espresso vicinanza ai due religiosi e ha affondato: “Il Santo Sepolcro è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri – ha detto la premier – Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”.