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Alla fine Giorgia Meloni ha dovuto esporsi da sola, in un comizio del suo partito, mentre gli avversari si muovevano insieme, compatti, coordinati. Anche questo pesa

Dopo il referendum sono arrivate richieste di dimissioni e passi indietro: non dall'opposizione, questo è il bello anzi il brutto ma da Giorgia Meloni. È stata lei a decidere. Andrea Delmastro Delle Vedove ha lasciato il suo ruolo di sottosegretario alla Giustizia, Giusi Bartolozzi è stata spostata dal suo incarico, Daniela Santanchè ha fatto un passo indietro da ministra del Turismo. Tre nomi, tre incarichi, tre bersagli tolti dalla linea del fuoco.

Ed è qui che nasce la domanda, quella vera, quella che gira nei bar e negli uffici: perché? Fino a un momento prima si diceva giustamente che non si governa sotto dettatura della magistratura associata e della sinistra, che non si mandano a casa le persone perché indagate o perché finite nel tritacarne mediatico. Poi, subito dopo, accade il contrario. Non proclamato, ma praticato.