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Se n’è andato nella sua casa di Roma dopo una lunga malattia a 73 anni. Ha attraversato musica, teatro, televisione e satira con uno stile originale e indipendente
È scomparso a 73 anni David Riondino, figura unica e difficilmente classificabile dello spettacolo italiano. Cantautore, attore, regista e scrittore, si è spento domenica 29 marzo nella sua casa di Roma dopo aver combattuto a lungo contro una malattia. A dare la notizia è stata l’amica Chiara Rapaccini attraverso un messaggio sui social.
Nato a Firenze il 10 giugno 1952, Riondino ha iniziato il suo percorso artistico negli anni Settanta, muovendo i primi passi come cantautore e performer. Fin dagli esordi ha mostrato una vocazione eclettica, capace di unire musica, poesia e ironia in una cifra stilistica personale. Tra le sue opere più celebri figura “Maracaibo”, brano scritto insieme a Lu Colombo e diventato uno dei simboli musicali degli anni Ottanta. Parallelamente, ha sviluppato una forte presenza nel mondo della satira, collaborando con riviste storiche come Il Male e Cuore, distinguendosi per uno sguardo critico e originale sulla realtà.











