PADOVA - Dopo tre giorni di agonia è morto l'assistente scelto della polizia locale di Padova Enrico Gallo. Aveva 55 anni e lascia la moglie e una figlia di 20 anni con cui viveva a San Lazzaro in via Galante, i colleghi di lavoro e tutti coloro che negli anni hanno imparato ad apprezzarne le qualità umane e professionali.
L'agente si è sentito male martedì mentre si trovava libero dal servizio. Fin da subito si è capito che le sue condizioni erano disperate. È stato trasportato con urgenza in ospedale e ricoverato in terapia intensiva.
La sua esperienza in polizia locale è lunga 25 anni. Ha indossato per la prima volta la divisa nell'aprile 2001. Nell'arco della sua carriera ha operato nella squadra motociclisti del reparto pronto intervento, dove ha operato come agente motociclista per circa 7 anni.
Attualmente svolgeva la propria attività lavorativa nella squadra vigilanza cantieri e viabilità, dove quotidianamente gestiva insieme ai colleghi, tra le altre cose, le problematiche di viabilità inerenti le complesse opere legate alle costruzione delle nuove linee tranviarie.
Prezioso il suo contributo anche nell'ambito sociale: negli ultimi tre anni Enrico Gallo ha collaborato attivamente all'avvio del progetto di ascolto e supporto psicologico all'interno del Corpo realizzato in collaborazione con l'associazione Cerchio Blu, che hanno subito un'impennata dopo il suicidio di due agenti.







