MIRA (VENEZIA) - Una folla commossa con migliaia di fedeli per l’ultimo saluto a don Dino Pistolato nel duomo di Gambarare a Mira. Una chiesa gremita di persone, un centinaio di sacerdoti presenti e altrettanti parenti, familiari e amici hanno accolto il feretro di don Dino parroco di Gambarare da 8 anni e direttore della Caritas diocesana per oltre vent’anni. Nel sagrato della chiesa i numerosi posti a sedere per assistere alle esequie dal maxischermo non sono stati sufficienti ad accogliere le centinaia di persone, tra parrocchiani e esponenti delle tante associazioni di volontariato che da decenni consideravano don Dino un punto di riferimento di solidarietà ma anche di concretezza. Presenti alla funzione religiosa celebrata dal patriarca Francesco Moraglia, il sindaco della Città Metropolitana e di Venezia Luigi Brugnaro e il sindaco di Mira Marco Dori e di Mirano Tiziano Baggio accompagnati dai due assessori ai Servizi Sociali con i quali don Dino Pistolato ha collaborato sempre attivamente, Simone Venturini per Venezia e Chiara Poppi per Mira.
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«Secondo la logica umana, don Dino ci ha lasciati troppo presto, aveva, infatti, 68 anni, ma le nostre vie non sono le vie del Signore, i nostri pensieri non sono i suoi pensieri» ha ricordato il Patriarca esprimendo vicinanza alle sorelle Marilena e Lucilla, ai fratelli Mauro e Mirco, a familiari e ai tanti che gli hanno voluto bene e ricordando il suo straordinario impegno come direttore della Caritas Veneziana, ma anche come delegato patriarcale per l’azione caritativa, poi delegato patriarcale per gli affari economici direttore dell’Istituto Diocesano del Sostentamento del Clero. All’inizio delle esequie il Patriarca ha ricordato come don Dino, nato il 6 agosto 1957 e originario di Zelarino, fu ordinato sacerdote nel 1981, nella Basilica della Salute, dall’allora Patriarca Card. Marco Cè. Fu vicario parrocchiale prima a Carpenedo e poi a S. Rita di Mestre diventando poi responsabile della Comunità Emmaus a S. Maria del Mare, oltre a responsabile dell’Ufficio diocesano per le Migrazioni e per la Pastorale della Salute. Non sono mancati i ricordi personali del Patriarca.







