Firenze, 28 mar. (askanews) – Ci sono fischi, cori contro, chitarre e canzoni sulle note di “Firenze antifascista è”, un presidio di piazza Tanucci che inizia dalla mattina, ore prima che arrivi il generale Roberto Vannacci, ma a Firenze non ci sono scontri tra i ‘futuristi’ che con il loro leader aprono la prima sede provinciale e circa duecento persone – famiglie del quartiere, anziani dell’Anpi, militanti di sinistra ed esponenti dei centri sociali (ma i volti più noti sono a Roma per la manifestazione No Kings) – che li contestano. “Vannacci Firenze un ti vole” recita lo striscione più grande e scritte dello stesso tenore appaiono anche nelle case vicine e nello stesso palazzo dove, a piano terra, è stata aperta la sede di FnV: “Firenze città antifascista” recita il lenzuolo che due residenti appendono alla finestra.

Tra chi anima il presidio, spiegano che il generale “non rappresenta i principi democratici elencati nella Costituzione italiana”, “peraltro – aggiunge Lorenzo – questo è un quartiere operaio, popolare, stiamo alle regole dei padri costituenti: robe che si richiamano a idee fasciste sono inaccettabili”. Per tutta risposta Vannacci quando i giornalisti gli chiedono cosa risponda a chi, oltre il cordone di polizia in tenuta antisommossa che ha chiuso la strada, gli grida “Firenze è antifascista”, osserva che “in 139 articoli della Costituzione italiana non ce ne è uno che citi fascismo e antifascismo”. Quelli dei contestatori sono “slogan beceri” mentre “i futuristi mi hanno accolto cantando l’inno nazionale di cui siamo orgogliosi”. A proposito di canzoni deputati e consiglieri regionali Cinquestelle denunciano che in un video che sta circolando in rete il consigliere del Quartiere 1 di Firenze, Salvatore Sibilla” “si mostra mentre, alla guida della propria auto, ascolta ‘Giovinezza’, tristemente nota come inno del partito fascista. Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che offende la memoria storica del nostro Paese e i valori fondanti della nostra Repubblica”.