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Una riunione di routine, per fare il punto sulla situazione, assicurano qualificate fonti di governo, invitando a non ricamare sulla notizia
Un vertice a cena, a casa di Giorgia Meloni, con al tavolo Matteo Salvini e Antonio Tajani. Una riunione di routine, per fare il punto sulla situazione, assicurano qualificate fonti di governo, invitando a non ricamare sulla notizia. Ma l'incontro di ieri sera cade al termine della settimana più turbolenta per l'esecutivo, a pochi giorni dalla debacle referendaria e in uno scenario di incertezza, fra il gasolio che raggiunge picchi di 2,7 euro al litro, il conflitto in Medio Oriente che non dà segnali di de-escalation e l'ira degli industriali per i tagli a Transizione 5.0 nel decreto fiscale. Senza contare il pressing delle opposizioni perché la premier riferisca in Parlamento sulle linee di indirizzo del governo. Così per Meloni la scelta del nuovo ministro del Turismo è solo uno dei tanti problemi sul tavolo, alla vigilia di una settimana che si annuncia chiave per il destino del suo esecutivo. Nel sabato di riflessioni di Palazzo Chigi non può essere passato inosservato il monito di Sergio Mattarella.






