Il clamoroso flop olimpico ha fatto molto rumore ma non sembra aver lasciato strascichi. Ilia Malinin è ancora il re del pattinaggio di figura: sul ghiaccio di Praga il fuoriclasse americano ha infatti conquistato il terzo titolo mondiale di fila. Malinin, 21 anni, era arrivato a Milano Cortina da favorito assoluto ma era stato travolto dalla pressione, tra cadute e lacrime molto distante dal podio (solo ottavo). Nella prova di Praga ha totalizzato 329,40 punti con un programma un po’ semplificato rispetto a quello ambiziosissimo delle Olimpiadi ma che includeva comunque cinque salti quadrupli. A completare il podio i giapponesi Yuma Kagiyama e Shun Sato.
La caduta del divo Malinin: sfuma l’oro nel pattinaggio artistico, restano le lacrime
di Emanuela Audisio
Malinin con un programma più semplice rispetto all’Olimpiade
Malinin in testa dopo un super programma corto, nel libero che assegnava le medaglie è stato più cauto rispetto ai Giochi, semplificando gli aspetti tecnici della sua routine, in particolare sostituendo il quadruplo axel (suo marchio di fabbrica) con un triplo axel. Ha anche ridotto il numero di salti quadrupli da sette a cinque.










