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Ultimo aggiornamento: 15:43

Avevano teso un agguato a un motorino nel Rione Sanità, a Napoli. Al momento del passaggio dello scooter, alcuni giovani esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco ferendo i due giovani che viaggiavano a bordo del mezzo. Sabato 28 febbraio sono scattati gli arresti per alcuni degli autori del tentato omicidio e tra loro figurerebbe anche il fratello minore, appena 15enne, del killer che uccise il 31 agosto 2023 a Napoli il giovane musicista Giovan Battista Cutolo.

I fatti risalgono al 18 gennaio scorso, quando i due giovani che viaggiavano a bordo dello scooter, giunti in Largo Totò, nel Rione Sanità, vennero raggiunti da 11 proiettili esplosi da due armi diverse. Le due vittime riportarono diverse ferite e furono condotti in ospedale: uno dei due riportò lesioni pneumotorace con ferita aperta nel torace e l’altro due ferite al braccio superiore sinistro. Gli investigatori ricostruirono la dinamica dell’agguato e il tragitto percorso dal motorino fino a quello che era sembrato essere a tutti gli effetti un agguato dalle modalità mafiose, il cui movente non è ancora stato chiarito.

Gli autori della sparatoria non erano stati identificati fino ad oggi quando due minorenni sono stati arrestati, in quanto coinvolti nell’imboscata e sono poi stati condotti in un Istituto di pena minorile, in attesa di interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari. Tra i due fermati risulta esserci anche il fratello 15enne di Luigi Baldi, l’uomo accusato dell’omicidio, il 31 agosto 2023, in Piazza Municipio del giovane musicista Giovan Battista Cutolo. Sulla vicenda è intervenuta proprio la madre di Cutolo, Daniela Di Maggio: “Mi sto battendo da 3 anni per chiedere una legge ad hoc, lo avevo detto anche al ministro Valditara – ha riferito all’Adnkronos Di Maggio- vanno monitorate tutte le mamme che hanno già altri figli in carcere, perché è alto il pericolo che possano crescere altri ragazzini delinquenti”.