Mitsubishi Electric, Toshiba e Rohm firmano un memorandum d'intesa per avviare trattative sulla fusione delle rispettive attività nei semiconduttori di potenza, per applicazioni energetiche, con l'obiettivo di creare un polo competitivo a livello globale per scala e tecnologia.
Le tre aziende giapponesi detengono congiuntamente una quota di mercato globale dell'11%, posizionandosi al secondo posto dietro la tedesca Infineon Technologies, con il 24%.
Nello specifico, l'operazione mira a integrare competenze complementari: Rohm e Toshiba nel settore automotive, Mitsubishi Electric nei semiconduttori per applicazioni industriali. L'iniziativa si inserisce in un contesto di riassetto strategico del settore chip in Giappone, dove il governo spinge per rafforzare la presenza domestica a fronte della crescente concorrenza cinese e la domanda in settori chiave, tra i quali figurano i veicoli elettrici, le infrastrutture energetiche e i data center per l'intelligenza artificiale. Secondo i comunicati aziendali, l'integrazione permetterebbe di ampliare il portafoglio prodotti, accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni e ridurre i costi attraverso la razionalizzazione degli impianti. Le trattative sono in fase preliminare e gli eventuali accordi definitivi saranno sottoposti alle autorità antitrust e regolatorie competenti.







