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28 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:02
I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma hanno confermato ieri, 27 marzo, la condanna all’ergastolo Raul Esteban Calderon, il cui vero nome è Gustavo Alejandro Musumeci, per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, storico capo degli Irriducibili, conosciuto come Diabolik, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti a Roma. I giudici, secondo quanto riportato da LaPresse hanno però confermato anche, come già stabilito nella sentenza di primo grado, l’esclusione del metodo mafioso. Nella scorsa udienza la procura generale della Corte d’Appello di Roma aveva chiesto la conferma della condanna per l’esecutore materiale del delitto, ma anche di riconoscere il metodo mafioso.
In aula era presente anche il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Roma, Francesco Cascini. Il 25 marzo del 2025 la Terza Corte di Assise di Roma aveva condannato Calderon al carcere a vita, senza però riconoscere l’aggravante mafiosa, diversamente da quanto sollecitato dai pm Mario Palazzi, Rita Ceraso e dallo stesso Cascini, che proprio su questo elemento avevano presentato il ricorso in secondo grado. In aula i rappresentanti dell’accusa avevano definito il delitto di ‘Diabolik’ espressione di criminalità organizzata. Calderon è difeso dall’avvocato, Nicla Moiraghi.







