Il pianista e compositore Walter Savelli, storico collaboratore di Claudio Baglioni, che ha accompagnato per oltre vent’anni, è morto venerdì 27 marzo a Firenze a 77 anni per le complicazioni di un intervento per la rimozione di un tumore che stava curando dal 2025. L'annuncio della scomparsa, come riporta l'Adnkronos, è stato dalla famiglia sui social. "Lascia una grande eredità: la sua musica dove è racchiusa la sua essenza. Ogni volta che ascolterete i suoi brani, leggerete un suo libro o guarderete una sua esibizione, lo ritroverete lì, con il suo entusiasmo e il suo enorme talento".
Savelli era nato a Firenze il 14 novembre 1948 in una famiglia profondamente legata alla musica, si era avvicinato al pianoforte fin da bambino, aveva studiato composizione al Conservatorio "Luigi Cherubini" poi negli anni 60, sull’onda del fenomeno Beat, aveva iniziato l'attività professionale come tastierista e cantante in diversi complessi. Il debutto con i Telstars, poi la partecipazione al progetto I Guerrieri, band con cui pubblica il 45 giri "Il principe guerriero/L'ultima volta", poi altre esperienze, tra cui Gli Antenati e, alla fine degli anni 70, il gruppo Extra, con cui arriva la svolta: la band viene notata da Claudio Baglioni, che ne fa il proprio gruppo di accompagnamento per il tour del 1979 "E tu come stai?". Dopo lo scioglimento degli Extra nel 1980, Savelli avvia una lunga collaborazione con Baglioni, partecipando come pianista e arrangiatore ai tour "Strada facendo" (1981) e "Alé-Oó" (1982).











