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Venezia, 28 mar. (askanews) – Una mostra che rende omaggio a Joseph Kosuth, grande protagonista dell’arte concettuale, e presenta un nuovo lavoro accanto a opere storiche. Berggruen Arts & Culture e Berggruen Institute Europe presentano alla Casa dei Tre Oci a Venezia un’esposizione curata da Mario Codognato e Adriana Rispoli che, come è tipico della pratica di Kosuth, indaga il tema del linguaggio e il suo stare di fronte alla realtà.
“L’arte per me – ha spiegato Joseph Kosuth ad askanews – resta ricerca di comprensione sul modo in cui creiamo i significati, e quando l’arte è buona ci dice qualcosa sulla produzione di significato. Questo è quello che io voglio cercare ed è quello che voglio fare. Penso che c’è una parte di comprensione dell’autenticità che possiamo avere attraverso un’opera d’arte che ha radici ed è connessa e per questo ci può dire qualcosa sulla società. Io credo che il futuro ci porterà degli sviluppi interessanti, io lo vivo così”.
La mostra è intitolata “The-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero”, ossia il valore di scambio del linguaggio è sceso a zero, ma in realtà il messaggio che le opere mandano a noi oggi, al tempo della smaterializzazione di tutto e della scomparsa della realtà, vuole essere diverso, vuole ricordare le possibilità dell’arte e della parola. “Quello che è necessario e quello che è la nostra responsabilità sta diventando oggi sempre più chiaro – ha aggiunto l’artista americano -: non possiamo esimerci dal partecipare e dal farci carico del nostro ruolo nella produzione di significati”.







