Assegni familiari e quote di maggiorazione delle pensioni. L'Inps ha aggiornato i limiti di reddito utili alla cessazione o riduzione dell'erogazione.
Le nuove disposizoni, comunicate attraverso la circolare numero 32 del 27-03-2026, riguardano i coltivatori diretti, coloni, mezzadri e i piccoli coltivatori diretti e i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione), ossia i soggetti esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare.
Gli importi delle prestazioni sono i seguenti:
I limiti massimo di reddito previsti per il riconoscimento della prestazione sono determinati in base al numero e dal tipo dei componenti il nucleo familiare. La legge prevede che gli importi debbano essere aggiornati annualmente e aumentati del 10% nelle ipotesi in cui il nucleo familiare è composto da un solo genitore, del 50% quando tra i componenti nucleo familiare per i quali si ha diritto alla prestazione ci siano soggetti dichiarati totalmente inabili.
Nei casi in cui si sia in presenza di un solo genitore e di, almeno, un inabile, la maggiorazione del limite reddituale viene portata al 60%. Ecco dunque che i limiti di reddito per l'erogazione dell'assegno familiare per il 2026 sono stati modificati a seguito della fissazione del tasso d'inflazione programmato per il 2025, pari all'1,8%. Di seguito la tabella:






