C’è il record per gli investimenti a 3,514 miliardi cresciuti del 30,6% «per lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico nazionale», obiettivo su cui si concentrerà il gruppo anche nel 2026 proprio per arginare i rischi legati al contesto attuale. Comunque «l’attuale situazione geopolitica in Medio Oriente non ha un impatto diretto sul’azienda» ha spiegatol’ad e dg Giuseppina Di Foggia (nella foto)in conference call con gli analisti. Contro eventuali «effetti indiretti, principalmente sul costo dei materiali chiave e sulle dinamiche della catena di approvvigionamento», Terna si sta già attrezzando con «strategie di mitigazione». In altre parole la società che gestisce la rete elettrica nazionale «sarà focalizzata sull’attuazione del Piano industriale, confermando il ruolo di abilitatore dellatransizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e all'aumento dell’indipendenza energetica del Paese». A questo fine la società punta a migliorare l’efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione anche attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset con un target di investimenti 2026 paria circa 4,2 miliardi. Per quest’anno sono stimati ricavi per 4,41 miliardi di euro, un Ebitda a 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo a 1,12 miliardi.