La sentenza della giudice Elisa Romano ha evitato il carcere, ma solo in apparenza ha attenuato la portata della punizione: 4.000 euro di pena pecuniaria, 100 mila euro di risarcimento da versare immediatamente ai magistrati Roberto Scarpinato e Guido Lo Forte, 12 mila euro di rimborso per spese legali,5.000 euro per riparazione ai sensi della legge sulla stampa. Una cifra che non è soltanto una sanzione economica: è un segnale concreto che rischia di produrre un effetto ben più ampio del singolo caso, ossia che di certi argomenti non bisogna scrivere. Stop. La vicenda risale all’estate del 2000.