La giovane verrà dunque risarcita con 3 milioni di dollari. Meta ha fatto sapere di essere in disaccordo con il verdetto e di presentare un ricorso. La sentenza ha inferto un duro colpo alle due aziende, storicamente tutelate dalla Sezione 230 del Communications Decency Act. A differenza delle due celebri app, quelle di TikTok e Snap avevano raggiunto un accordo extragiudiziale prima dell'inizio del processo.