"Eliminated".
Un nuovo nome, quello del comandante della Marina dei pasdaran iraniani, Alireza Tangsiri, va ad allungare la lista degli uomini forti del regime di Teheran fatti fuori dall'esercito israeliano in quasi un mese di guerra.
Con la sua uccisione, in un attacco mirato dell'Idf, la Repubblica islamica subisce un altro duro colpo: perde non solo un alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ma una figura chiave nel controllo e nella gestione dello strategico stretto di Hormuz.
La notizia della sua uccisione rimbalza prima sui media israeliani e successivamente viene confermata dal ministro della difesa Israel Katz, che in un videomessaggio annuncia: "Ieri sera, con un'operazione precisa e letale, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Tangsiri, insieme ad alti ufficiali del comando navale". L'attacco, viene spiegato, è stato sferrato sulla città costiera di Bandar Abbas mentre l'ammiraglio si stava incontrando con alti comandanti della Marina delle Guardie Rivoluzionarie. Nel raid dell'aviazione israeliana, farà poi sapere l'Idf, insieme a Tangsiri viene ucciso anche il capo della divisione intelligence della Marina, Benham Razaei.







