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Storico centravanti di Napoli e Bologna, aveva 79 anni. L'esordio nell'Atalanta a 18 anni, dove chiuse la carriera nel 1983

Si è spento a 79 anni, dopo una lunga malattia, l'ex centravanti di Napoli e Bologna Beppe Savoldi. La notizia l'ha data suo figlio Gianluca su Facebook: "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all'ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell'amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell'Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio".

Nato a Gorlago, in provincia di Bergamo, il 21 gennaio 1947, dedicò tutta la sua vita calcistica al ruolo di attaccante, in prevalenza centravanti, anche se, per brevi periodi, gli capitò di essere impiegato anche sulla fascia sinistra o come mezzala. In 405 presenze nella massima serie mise a segno 168 reti, vincendo la classifica capocannonieri nel 1972-73, con la maglia del Bologna. Nella sua lunga carriera, durata diciotto anni, milità solo in tre squadrwe: Atalanta, dove esordì nel 1965, Bologna, napoli, poi di nuovo Bologna per chiudere dove aveva iniziato, a Bergamo, nel 1982-83. Poche le apparizioni con la maglia azzurra: sette volte nella Under 21 (1 gol) e quattro volte con la Nazionale maggiore (un gol).