(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Educazione previdenziale per i lavoratori, strumenti e format per le aziende volti a garantire la conformità normativa, analisi e pianificazione con check up individuali e assessment aziendali. Sono alcune delle risposte di Aon, azienda attiva nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi e del capitale umano, per accompagnare aziende e lavoratori nei cambiamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di previdenza complementare. Dal primo luglio infatti entrano in vigore una serie di novità volte a rafforzare il ruolo dei fondi pensione come elemento integrativo fondamentale del sistema previdenziale pubblico, segnando così una trasformazione significativa per entrambi i soggetti coinvolti. Per le aziende, ciò comporta un aumento della responsabilità in termini di informativa, gestione e controllo dei processi, mentre per i lavoratori si amplia la libertà di scelta riguardo al piano pensionistico, determinando però una maggiore complessità decisionale. «La vera sfida della previdenza nei prossimi anni non sarà solo la sostenibilità finanziaria del sistema, ma l’adeguatezza delle pensioni future», spiega Claudio Pinna, Head of Wealth di Aon. «Senza un rafforzamento della previdenza complementare e senza strumenti che coinvolgano maggiormente imprese e lavoratori, il rischio è quello di avere pensioni sempre più distanti dagli ultimi livelli di reddito».