Chi ha le unghie lunghe lo sa: usare uno smartphone o un tablet può essere scomodo, perché costringe ad appoggiare, un po’ goffamente, il polpastrello sullo schermo per scrivere messaggi o scorrere le pagine. Presto sarà, però, possibile interagire con i dispositivi in modo più semplice. Un gruppo di ricercatori del Centenary College of Louisiana, negli Stati Uniti, sta, infatti, sviluppando uno smalto che permetterà di risolvere il problema.
I primi risultati sono stati presentati al congresso primaverile dell’American Chemical Society, che si è tenuto ad Atlanta, dal 22 al 26 marzo 2026 e che ha raccolto quasi 11 mila contributi scientifici da tutto il mondo.
Il problema da affrontare
Per comprendere la sfida, bisogna partire dal funzionamento dei touchscreen moderni, che sono capacitivi, ovvero basati su un campo elettrico distribuito sulla superficie. Quando un materiale conduttivo, come la pelle, entra in contatto con loro, altera questo campo: la capacità elettrica locale cambia e viene interpretata come un tocco. Le unghie, però, sono isolanti: non conducono elettricità e, quindi, non producono alcuna variazione rilevabile.
I tentativi fatti in passato







