Comincia la conta dei danni del vento forte che si è abbattuto sul Torinese. Dopo l’immenso rogo nella riserva naturale delle Vaude, ad Angrogna bruciano i boschi: il fuoco alimentato dal vento si è esteso sino a lambire la strada provinciale 163. Sono al lavoro i vigili del fuoco di Pinerolo con la squadra 71 e i colleghi di Luserna San Giovanni.
Decine di chiamate al centralino dei vigili del fuoco anche in tutto il Canavese, sempre a causa dei danni provocati dal forte vento. A Forno, lungo la strada per i Milani, all’altezza della Foppa, una pianta è crollata sulla carreggiata stradale: per fortuna in quel momento non stava passando nessuno. Alberi caduti anche a Cuorgnè, vicino al cavalcavia per Alpette, a Ponte Preti, sulla statale pedemontana, e in strada per Castelnuovo Nigra a Castellamonte.
A Cuorgnè è stata chiusa via Bertolina per il crollo di un palo Telecom e, dal primo pomeriggio, è interdetto il traffico anche in via Garibaldi, tra piazza Morgando e piazza Pinelli, a causa di tegole pericolanti. Le squadre dei vigili del fuoco e degli Aib sono all'opera anche per domare alcuni incendi boschivi. Tra questi risulta particolarmente esteso quello scoppiato alle prime luci dell'alba nella zona di Andrate, sulla Serra di Ivrea. La caduta di pali, sempre a causa del vento, ha provocato l'interruzione di alcune linee elettriche: buona parte dei centri abitati di Prascorsano e Noasca sono rimasti per ore senza energia.









